Il Segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti Robert F. Kennedy Jr. e la Segretaria del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti Brooke Rollins hanno pubblicato in data 8 gennaio 2026 le Linee Guida Alimentari per gli americani 2025-2030, segnando il reset più significativo della politica nutrizionale federale degli ultimi decenni.
La piramide americana rovesciata: più proteine, frutta e verdura
La nuova impostazione americana mette le proteine al centro dell’alimentazione quotidiana, spesso collocandole alla base della piramide.
Carne, pesce, uova, latticini, legumi e proteine vegetali diventano il punto di partenza del pasto, mentre i carboidrati vengono ridotti o “spostati in alto”.
Per quanto riguarda l’alcol il messaggio è generico. Consumare meno alcol per stare meglio.
Il messaggio principale è:
“Mangia più proteine per controllare fame, peso e massa muscolare”.
Dal punto di vista fisiologico, le proteine:
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aumentano il senso di sazietà
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aiutano a preservare la massa muscolare
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stabilizzano la glicemia
Tutti aspetti corretti, se ben interpretati.
La piramide italiana (mediterranea): equilibrio e varietà
La piramide alimentare italiana, ispirata alla Dieta Mediterranea, resta invece equilibrata:
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alla base troviamo cereali (meglio se integrali), verdura e frutta
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poi grassi di qualità come l’olio extravergine d’oliva
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più in alto le fonti proteiche
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in cima zuccheri e alimenti ultra-processati
Questo modello non demonizza nessun macronutriente e punta su:
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varietà
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moderazione
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qualità delle materie prime
Ed è uno dei motivi per cui, storicamente, in Italia l’obesità è meno diffusa rispetto agli Stati Uniti, soprattutto nell’infanzia.
Proteine: quante ne servono davvero?
Uno degli errori più comuni è pensare che “più proteine = meglio”.
In realtà, il fabbisogno proteico dipende dalla persona, non dalla moda del momento.
Indicazioni generali:
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Adulto sedentario: circa 0,8–1 g di proteine per kg di peso corporeo
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Persona attiva: 1,2–1,4 g/kg
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Sportivi o in dimagrimento controllato: fino a 1,6 g/kg
👉 Esempio pratico:
Una persona di 70 kg attiva può aver bisogno di circa 85–100 g di proteine al giorno, non 200.
Qualità e interpretazione
Non conta solo la quantità, ma la qualità degli alimenti.
Non tutte le proteine sono uguali:
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meglio pesce, legumi, uova, carni magre, latticini di qualità
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attenzione a prodotti iperproteici industriali, spesso ricchi di sale, additivi e grassi nascosti
Mangiare proteine di scarsa qualità non migliora la salute, anche se rientra nei “grammi giusti”.
Il problema non è la piramide in sé, ma come viene interpretata. Eliminare gruppi alimentari senza criterio non migliora la salute.
In conclusione
Non esiste una piramide alimentare perfetta valida per tutti. Ogni persona ha esigenze diverse, legate all’età, allo stile di vita, all’attività fisica e allo stato di salute. Le linee guida sono strumenti utili, ma devono essere interpretate e adattate, non seguite in modo rigido.
Un’alimentazione efficace e sostenibile nasce dalla personalizzazione, dalla qualità degli alimenti e da scelte consapevoli, costruite sulla persona e non sulle mode del momento.
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