In questi giorni di gennaio ho partecipato a un progetto di educazione alimentare del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) dedicato alle scuole primarie, con l’obiettivo di avvicinare i bambini al consumo di frutta e verdura in modo semplice, positivo e coinvolgente.
Perché frutta e verdura sono così importanti nei bambini
Frutta e verdura non sono solo “contorni” o alimenti da mangiare ogni tanto. Nell’infanzia hanno un ruolo fondamentale perché:
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forniscono vitamine e sali minerali essenziali per la crescita
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apportano fibre, utili per la salute intestinale
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contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario
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aiutano a sviluppare abitudini alimentari sane che spesso si mantengono anche in età adulta
Educare i bambini fin da piccoli significa gettare le basi per una salute migliore nel futuro.
L’importanza dell’educazione alimentare a scuola
La scuola è un luogo privilegiato per parlare di alimentazione: qui i bambini imparano, sperimentano e condividono. Quando il messaggio sul cibo sano viene trasmesso in modo pratico e senza imposizioni, diventa più efficace.
Durante il progetto, l’obiettivo non è “obbligare a mangiare”, ma stimolare curiosità, spiegare con parole semplici e lasciare spazio all’assaggio e alle sensazioni.
Una sorpresa positiva: ai bambini piace!
Uno degli aspetti che mi ha colpita di più è stata la risposta dei bambini. Sono rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere quanto la frutta sia stata apprezzata.
Spesso pensiamo che ai bambini la frutta e la verdura non piacciano, ma nella realtà basta:
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presentarle in modo colorato e curato
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raccontarle con un linguaggio adatto alla loro età
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creare un momento sereno e senza pressioni
Il cibo sano, se proposto nel modo giusto, può diventare un’esperienza positiva e divertente.
Educare oggi per la salute di domani
Progetti come questo dimostrano quanto sia importante investire nell’educazione alimentare fin dall’infanzia. Non si tratta solo di ciò che i bambini mangiano oggi, ma delle scelte che faranno domani.
Come biologa nutrizionista, credo fortemente che informazione, esempio e semplicità siano gli strumenti più potenti per costruire un rapporto equilibrato con il cibo.
Piccoli gesti, come una porzione di frutta condivisa a scuola, possono lasciare un segno molto più grande di quanto immaginiamo.
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