Il mare non è soltanto una risorsa naturale: è identità, economia, cultura e visione. Con questa consapevolezza Sperlonga e Gaeta hanno avanzato la domanda di riconoscimento come Capitale del Mare, candidandosi insieme a rappresentare un modello di sviluppo costiero sostenibile, integrato e profondamente legato alla storia del Mediterraneo.
Non si tratta di una semplice competizione simbolica, ma di un progetto territoriale che punta a valorizzare il patrimonio marittimo sotto molteplici aspetti: ambientale, culturale, turistico e produttivo.
Due città, un unico sistema costiero
Sperlonga e Gaeta condividono molto più di un tratto di costa. La loro posizione strategica nel Golfo di Gaeta, la vocazione marinara, il rapporto storico con la pesca e la navigazione, così come l’attrattività turistica costruita attorno a spiagge, borghi storici e paesaggi naturali, le rende complementari.
Sperlonga, con il suo centro storico arroccato sul mare, è simbolo di bellezza paesaggistica, turismo balneare di qualità e attenzione all’ambiente.
Gaeta, città più ampia e complessa, porta in dote un porto storico, una tradizione militare e commerciale, oltre a un patrimonio culturale e architettonico di grande rilievo.
La candidatura congiunta rafforza l’idea di sistema territoriale, superando i confini comunali per proporre una visione condivisa dello sviluppo costiero.
Una candidatura che guarda lontano
Al di là dell’esito finale, la domanda di Capitale del Mare presentata da Sperlonga e Gaeta rappresenta già un risultato politico e culturale: mette al centro il mare come bene comune e invita a una pianificazione condivisa del futuro costiero.
In un’epoca in cui il cambiamento climatico e la pressione antropica minacciano gli equilibri marini, questa candidatura lancia un messaggio forte: il mare non è solo da usare, ma da custodire.
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