Sperlonga e Gaeta: la domanda per la Capitale del Mare come progetto di futuro

Pubblicato il 29 gennaio 2026 alle ore 18:34

Il mare non è soltanto una risorsa naturale: è identità, economia, cultura e visione. Con questa consapevolezza Sperlonga e Gaeta hanno avanzato la domanda di riconoscimento come Capitale del Mare, candidandosi insieme a rappresentare un modello di sviluppo costiero sostenibile, integrato e profondamente legato alla storia del Mediterraneo.

Non si tratta di una semplice competizione simbolica, ma di un progetto territoriale che punta a valorizzare il patrimonio marittimo sotto molteplici aspetti: ambientale, culturale, turistico e produttivo.

Due città, un unico sistema costiero

Sperlonga e Gaeta condividono molto più di un tratto di costa. La loro posizione strategica nel Golfo di Gaeta, la vocazione marinara, il rapporto storico con la pesca e la navigazione, così come l’attrattività turistica costruita attorno a spiagge, borghi storici e paesaggi naturali, le rende complementari.

Sperlonga, con il suo centro storico arroccato sul mare, è simbolo di bellezza paesaggistica, turismo balneare di qualità e attenzione all’ambiente.

Gaeta, città più ampia e complessa, porta in dote un porto storico, una tradizione militare e commerciale, oltre a un patrimonio culturale e architettonico di grande rilievo.

La candidatura congiunta rafforza l’idea di sistema territoriale, superando i confini comunali per proporre una visione condivisa dello sviluppo costiero.

Una candidatura che guarda lontano

Al di là dell’esito finale, la domanda di Capitale del Mare presentata da Sperlonga e Gaeta rappresenta già un risultato politico e culturale: mette al centro il mare come bene comune e invita a una pianificazione condivisa del futuro costiero.

In un’epoca in cui il cambiamento climatico e la pressione antropica minacciano gli equilibri marini, questa candidatura lancia un messaggio forte: il mare non è solo da usare, ma da custodire.

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